
Mi cospargo il capo di cenere per aver fatto slittare il maestro solamente al terzo posto. Da qui si capisce che la rassegna dei playboy non è assolutamente basata sul numero di femmine conquistate. Il Maestro, se fosse così, starebbe più o meno nella situazione della Juve adesso. Per far comprendere meglio la natura del soggetto, ho scelto questo scatto che lo ritrae in una delle sue più classiche pose da caccia: il lupo solitario che sfumacchia apparentemente pensieroso. In realtà con la coda dell'occhio osserva la situazione, in attesa che la bella di turno si avvicini. Si, avete capito bene, gli esemplari della specie Maestro non hanno bisogno di banali scuse quali "Scusa, hai da accendere?" o "Che bel corpo che hai, me lo presteresti?" per far colpo, in quanto di solito vengono spontaneamente avvicinati dalle rappresentati dell'altro sesso, che in maniera eloquente, si umettano già le labbra con ampi movimenti rotatori della lingua, a mò di lavavetri polacco.
Per finire, avverto i miei colleghi maschietti che volessero esercitarsi con le maestriane movenze, che sarebbe meglio cominciare con qualche posa un pò più facile, dato che quella del lupo solitario potrebbe risultare inutile ed addirittura pericolosa. Nel caso più semplice, infatti, quando una persona non freschissima come il Maestro la mette in opera, rischia di venire liquidato dalle femminucce con frasi del tipo: "Guarda a stu scem comme s'atteggia, se crere di essere la guardia svizzera fuori al Vaticano". Nel peggiore dei casi, infine, questa proiezione può causare guai con la giustizia. A Napoli, infatti, questo atteggiamento è tipico di colui che vende il fumo, oppure di colui che funge da palo in una banda di mariuoli.