Ormai è un dato di fatto: sono sempre i peggiori quelli che se ne vanno. Fortunatamente però sta cominciando un movimento migratorio, che vede tutti gli impresentabili andar via. E' ora la volta di Guallerio, che se ne è andato alla volta dell'Olanda, insieme all'amico Antonio che non tutti conoscete (ma vi assicuro, è pessimo anche lui). Per fortuna, il giovane Guallerio è riuscito anche a sopravvivere alla rischiosa partenza dell'11 settembre (pare che la compagnia aerea gli abbia regalato una pompa con l'hostess pur di convincere qualcuno a volare quel giorno): ora però dovrà guardarsi dalle mille insidie tipiche dei Paesi Bassi. Ricordiamo in particolare i bassi di Sassenheim, popolati dalle vajasse del posto che tirano gli zoccoli a punta; i rapinatori in bicicletta, che imperversano per le strade di Leiden e importunano i poveri studenti stranieri. Infine, la minaccia più temuta da Valerio: le mitiche porte USB olandesi, situate così in basso da garantire brutte contratture e pericolose accovacciate (ricordati, hai sempre Antonio alle spalle).
Ma veniamo al dilemma: adesso che Valerio è in Olanda, cosa dobbiamo chiedere al popolo Orange in cambio?
vi propongo alcune soluzioni:
1) 20 centesimi, ma mi sa che vogliono il resto;
2) non dobbiamo chiedere contropartita, sennò si accorgono del pacco;
3) un olandese con un pene di 3 cm, così da bilanciare perfettamente la quantità di peni in entrata e in uscita;
4) una certificazione scritta che ci assicura che l'Olanda se lo tiene a vita (tanto si tratta di 2 o 3 anni...)
5) un manichino microdotato, da dare a Stefania per i momenti di solitudine (tanto pare che Stefania sia capace di notare la differenza)
VOTATE....VOTATE...VOTATE